Laser QSW

Il laser Q-switched emette impulsi di elevata energia per la rimozione dei tatuaggi mono e multicolore, di tipo professionale e non e delle lesioni pigmentate benigne. Normalmente la sorgente è un cristallo di Alessandrite o Neodimio YAG. La modalità Q-switched identifica l’elevata potenza di picco emessa. Il principio di funzionamento è quello della fototermolisi selettiva, grazie al quale il laser è in grado di frammentare bersagli come particelle colorate del tatuaggio localizzate sotto la pelle e cellule superficiali contenenti melanina. Le strutture adiacenti, inclusa la rete vascolare, rimangono inalterate. Infatti, visto l’alto grado di selettività del trattamento, viene eliminato il danneggiamento non specifico del tessuto, riducendo al minimo o eliminando completamente gli eventuali sanguinamenti post-trattamento.

Descrizione e zone dell’inestetismo

Le principali cause: I tatuaggi sono sempre stati fin dall’antichità un fenomeno molto diffuso, che si è ulteriormente diffuso negli ultimi anni. I tatuaggi si distinguono in cinque categorie: professionali, amatoriali, cosmetici, da medicamenti e post-traumatici. Con il tempo i cambiamenti nella chiarezza e nell’intensità di colore dei tatuaggi possono divenire incentivi alla rimozione.I laser utilizzati fino a poco tempo fa si sono rivelati sempre inutili, spesso deleteri esitando in ustioni e/o cicatrici evidenti; l’avvento del laser Q-switched ha rivoluzionato queste tecniche.

Vengono usati due tipi di laser Q-switched: ND-yag e Alessandrite. In genere si possono ottenere buoni risultati su tutti i tatuaggi, fatta esclusione per i colori chiari e le tinte pastello (rosa, verde, azzurro). Se il pigmento depositato è di cospicua entità e/o la profondità è eccessiva, possono rendersi necessarie molte sedute e la rimozione non può essere garantito.